 
 Il nome Chesterton deriva da Cestretone ("insediamento prossimo a una città romana") e si riferisce alla vicinanza del villaggio alla città romana di Cambridge. Sulla collina di Chesterton i Normanni edificarono uno dei loro innumerevoli castelli, e successivamente il maniero fu incluso nel territorio della parrocchia. E' impossibile stabilire con certezza quando fu posata la prima pietra della chiesa di Chesterton. Nel Domesday Book non ci sono riferimenti ad essa, tuttavia questo non significa che la chiesa non esistesse ancora al tempo in cui l'opera fu redatta. In realtà il Domesday Book afferma che "un sacerdote possedeva un decimo di ettaro di terra" ("a virgate of land"), il che potrebbe alludere al primo nucleo delle chiesa del villaggio. E' probabile che Chesterton possedesse già la sua chiesa in epoca normanna. Si conoscono i nomi dei Rettori a partire dal 1200. Il territorio di Chesterton apparteneva al re e pertanto nel villaggio non c'era un feudatario a capo dell'organizzazione economica e sociale locale. Probabilmente la chiesa fu costruita grazie al contributo degli abitanti del luogo, come avveniva molto spesso nei villaggi dell'East Anglia. A quel tempo la popolazione locale era costituita prevalentemente da "villeins", cioè servi feudali, che lavoravano per il Castello. Nel 1217 Henry III donò l’abbazia di St.Andrew’s (Chesterton) a Guala Bicchieri per manifestargli la gratitudine della Corona inglese, ma anche per rafforzare il legame di amicizia e collaborazione con la Santa Sede, in un’epoca in cui il Papa esercitava il controllo su tutta la vita politica europea. Secondo le nostre fonti, Sant’Andrea iniziò ad amministrare St.Andrew’s nel 1218, quando Guala nominò il sacerdote Adam di Wissenbeach "perpetual vicar" di Chesterton. Il successore di Wissenbeach fu Stephen Rampton, che è considerato il primo vero vicario di Chesterton. Per i canonici di Vercelli non fu facile amministrare la chiesa inglese.Già nel 1298 e nel 1347 ci furono tentativi di trasferire ad altri i beni di Chesterton, ma i progetti non si realizzarono. Nel 1436 Henry VI con l’aiuto di Papa Eugenio IV sottrasse Chesterton a Vercelli e assegnò i beni al King’s Hall di Cambridge, che poi divenne il Trinity College, attuale "patron" di Chesterton.Ma Vercelli non si rassegnò : nel 1460 il Papa chiese a Henry VII (primo sovrano della dinastia Tudor), la restituzione dell’abbazia di Chesterton. La richiesta non fu esaudita. Nel 1558 il Duca di Savoia inviò una lettera alla regina Mary Tudor per chiedere la restituzione di Chesterton a Vercelli. Il Duca affidò la lettera a due ecclesiastici e implorò per loro la protezione della Regina, sottolineando che Vercelli era da secoli legata a Chesterton e pertanto meritava di tornare in possesso di ciò che Henry III le aveva donato. La Regina era legata al Duca di Savoia da vincoli familiari:è lecito supporre che avrebbe esaudito la sua richiesta, tuttavia ella morì il 17 novembre dello stesso anno.La morte delle Regina Mary (nota come Bloody Mary) pose fine alle speranze dei Vercellesi . La nuova sovrana Elizabeth I, infatti, manifestò convinzioni religiose completamente diverse, e Chesterton rimase inglese. Ritratto di Guala Bicchieri conservato a Chesterton



 
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