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 Per il Vercelli Book clicca qui: http://www.welcometovercelli.it/scrinium/vc_book.html (progetto realizzato dalle studentesse del Liceo Scientifico Avogadro Sara Bertotti, Federica Fragapane, Elena Montecalvo e Helena Falabino nell'a.s. 2004/2005) Archeolgy and history : http://www.archeovercelli.it/ Vercelli : English text :http://www.archeovercelli.it/serv.html#INIZIO Le origini di Vercelli si perdono nella notte dei tempi. Inizialmente il territorio era abitato da una popolazione di ceppo ligure, cui subentrarono i Celti nel IV secolo a.C. Il nome "Vercelli" forse deriva da Wehr CElt, ossia "Rocca dei Celti" e successivamente fu trasformato in VERCELLAE dai Romani. Già, perchè i Romani conquistarono la città nell'89 a.C. e nel 49 a.C. la elevarono al rango di "municipium". In epoca romana Vercelli si afferma come importante nodo stradale lungo le principali vie di comunicazione tra il nord ed il sud dell'impero. Nel IV secolo la città è sede della principale diocesi cristiana del Piemonte, grazie ad Eusebio, che fu eletto vescovo di Vercelli il 15 Dicembre 345. Successivamente la diocesi vercellese viene smembrata e perde parte della sua importanza, ma rimane tra le più prestigiose e vitali del Piemonte, come attestano i documenti conservati presso la Biblioteca Capitolare. Con l'inizio delle invasioni barbariche, Vercelli entra in una fase tormentata della sua storia, cadendo sotto il dominio dei Longobardi (sul fimire del 600), dei Francesi ( (inizi del IX secolo) e degli Ungheri (889). Dal IX all'XI secolo la città è governata dai vescovi, il cui potere inizia a declinare con l'avvento dei Comuni, nel XII secolo. In epoca comunale Vercelli partecipa alla battaglia di Legnano del 1176. Il Comune contribuisce fortemente al declino del sistema feudale, anche grazie alla politica dei "borghi franchi", tra cui ricordiamo Trino, Tricerro, Villanova. La città vive un momento magico nel XIII secolo: è l'epoca di Guala Bicchieri, della costruzione di Sant'Andrea, della fondazione dell'Ospedale omonimo e dell'università. Dello stesso periodo è anche l'abolizione della servitù della gleba (1243): Vercelli è il primo comune italiano ad introdurre, coraggiosamente, questo provvedimento. Con il declino del Comune e l'avvento delle Signorie per Vercelli inizia un periodo di minore splendore: la città diventa una provincia del ducato di Milano nel 1335, quando viene assegnata ai Visconti, e successivamente (1427) passa ai Savoia, sooto il cui dominio diventa città di frontiera, essendo ai confini dello stato sabaudo, e subisce ripetute occupazioni militari: a metà del 1600 viene occupata dalle truppe spagnole e nel 1704 viene invasa dai Francesi durante la guerra di successione spagnola. Nel 1713 la città torna nelle mani dei Savoia con il Trattato di Utrecht e fino all'epoca della Rivoluzione Francese gode di un periodo fortunato sul piano delle arti , delle scienze e e della vita economica. E' in questo periodo che si afferma, ad esempio, i l genio musicale di G.B. Viotti. Con la Rivoluzione Francese il Piemonte - e con esso Vercelli - viene annesso alla Francia; dopo la battaglia di Marengo, conclusasi con la vittoria di Napoleone, Vercelli torna ad essere una città di confine: essa separa il Regno Italico dalla Francia napoleonica ed è capoluogo del Dipartimento della Sesia. Nel 1814 viene restaurato lo Stato Sabaudo: Vercelli si avvia a combattere le Guerre d'Indipendenza, schierata a fianco dei Savoia contro l'invasore austriaco. Il tributo vercellese alla causa dell'indipendenza è particolarmente massiccio nel secondo conflitto, quando la pianura vercellese viene allagata per impedire l'avanzata nemica. In effetti gli Austriaci sono bloccati dall'acqua, inseguiti dai Piemontesi e sconfitti a Palestro e Vinzaglio, alle porte di Vercelli. In questi due piccoli centri si possono ancora visitare gli ossari che ricordano la battaglia. Nonostante il suo ruolo decisivo nella risoluzione del conflitto con l'Austria, dopo la guerra Vercelli viene degradata a capoluogo di circondario, a vantaggio della vicina Novara. Nello stesso periodo vengono prese ingenti misure nei confronti dell'agricoltura locale, tra cui la fondazione dell'Ovest Sesia la costruzione del Canale Cavour (1860/66) che ancora oggi costituisce una presenza importante sul nostro territorio e una risorsa idrica fondamentale per le nostre risaie. La coltivazione del riso riceve così un forte impulso e si appresta a diventare una delle voci più importanti dell'economia locale. Vercelli torna ad essere provincia nel 1927, comprendendo al suo interno anche il Biellese e la Valsesia. Nel 1992, tuttavia, il territorio del Biellese viene sottratto alla Provincia di Vercelli a favore della città di Biella, che viene riconosciuta capoluogo di provincia. 



Guarda il progetto "Vercelli e le sue torri medievali" degli studenti del Liceo Scientifico Avogadro di Vercelli http://www.welcometovercelli.it/Torri_Medievali/index.htm Vercelli e il suo riso : guarda il sito degli studenti del Liceo Scientifico Avogadro di Vercelli : http://www.welcometovercelli.it/campi/campi.htm
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